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CAF

Mod. 730

Il 730 è il modello da compilare per dichiarazione dei redditi dei lavoratori dipendenti e pensionati. Questi possono ottenere il rimborso dell’imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione; invece, in caso di elaborazione con saldo negativo per il contribuente, le somme da versare vengono trattenute direttamente dalla retribuzione o dalla pensione.
Va specificato che possono presentare il modello 730 anche i contribuenti che nell’anno fiscale di competenza hanno percepito redditi ma che al momento della dichiarazione, non hanno un sostituto di imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) che possa effettuare il conguaglio.
Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nel nell’anno fiscale di competenza abbiamo percepito le seguenti tipologie di reddito:
  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
  • redditi dei terreni e dei fabbricati
  • redditi di capitale
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (per esempio prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente)
  • redditi diversi (come redditi di terreni e fabbricati situati all’estero)
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata

IMU (imposta municipale unica)

Il pagamento di tale imposta è dovuto da coloro che sono in possesso delle seguenti tipologie si cespiti immobiliari:

  • fabbricati;
  • aree fabbricabili;
  • terreni agricoli.

Nello specifico sono tenuti al pagamento i soggetti (persone o società che rientrano nelle seguenti casistiche:

  • proprietario di fabbricati, aree fabbricabili e terreni;
  • titolare di usufrutto, uso, abitazione;
  • coniuge assegnatario della casa coniugale, ma solo nel caso di abitazione “di lusso”, a seguito di separazione legale, annullamento, separazione e/o divorzio;
  • titolare di concessione di aree demaniali;
  • locatario di immobili concessi in “locazione finanziaria”.

ISEE – Indicatore della Situazione Economica Equivalente

L’ISEE, è lo strumento usato nella maggior parte delle casistiche per determinare il diritto a prestazioni sociali agevolate (bonus, sconti, etc).
E’calcolato considerando tutte le voci di “redditività e/o ricchezza” per il nucleo familiare per il quale si effettua la dichiarazione.
Va precisato che non è la mera somma numerica, ma è la risultante di un calcolo che contempla diverse variabili, dalla numerosità del nucleo, alla eventuale presenza di persone diversamente abili, fino all’esistenza di mutui ipotecari o contratti di affitto.
L’ISEE è anche definito DSU e resta valido fino al 31 dicembre di ogni anno solare.
Possono richiedere il modello ISEE tutti i cittadini residenti in Italia.

Va specificato che ai fini ISEE per nucleo familiare si intende l’elenco di tutte persone che abbiano residenza nella stessa unità immobiliare e nello stesso comune; sono considerati obblighi di inclusione nel nucleo le persone che siano legate da vincoli di:
  • matrimonio;
  • adozione;
  • parentela;
  • affinità;

Alcuni esempi pratici di prestazione che si possono ottenere sono i seguenti:

  • sconti sulle forniture di energia elettrica, gas, acqua;
  • sconti sul canone Telecom
  • sconti sul canone RAI;
  • sconti sui trasporti pubblici;
  • sconti sulle tasse universitarie;
  • agevolazioni per invalidi;
  • prestazioni per i minori.

Modello INV (ICRIC – ICLAV – ACCAS/PS)

Per i titolari di prestazioni inerenti diverse forma di invalidità (indennità di accompagnamento, assegno/pensione sociale, etc) è obbligatorio presentare i modelli menzionati per consentire all’Inps di verificare la sussistenza dei requisiti che danno diritto alla prestazione ed in quale misura.
Per trasmetterli è possibile rivolgersi alla sede CAF che, gratuitamente, assisterà l’interessato dalla compilazione alla trasmissione telematica.
Per completezza si riporta la descrizione estesa degli acronimi indicati:
  • ICRIC (Invalidità Civile Ricovero)
  • ICLAV (Invalidità Civile Lavoro)
  • ACCAS/PS (Accertamento Assegno Sociale / Pensione Sociale)

Modello RED

E’ la dichiarazione reddituale pensionati INPS (da non confondere con la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e/o giuridiche) , va presentato dai titolari di “redditi” aggiuntivi rispetto a quelli di pensione. Questi vanno obbligatoriamente comunicati all’INPS e, nei casi che lo prevedono, tale obbligo si estende anche ai redditi del coniuge e di eventuali altri componenti del nucleo familiare.

Sono esentati dalla presentazione i residenti in Italia che abbiano già dichiarato all’Agenzia delle Entrate (tramite Modello 730 o Modello REDDITI) tutti i propri redditi (inclusi i redditi dei familiari che siano rilevanti ai fini della determinazione del diritto alle prestazioni di sostegno al reddito).

In questi casi infatti l’INPS acquisisce le informazioni rilevanti direttamente dell’Agenzia delle Entrate o da altre banche dati a questo preposte.
Si precisa che l’INPS non invia comunicazioni cartacee ai pensionati residenti in Italia, pertanto il pensionato dovrà informarsi presso L’INPS o presso intermediari CAF, circa l’obbligo di presentare il Modello RED.
Modello REDDITI Persone Fisiche – PF
Il Modello REDDITI Persone Fisiche – PF è la dichiarazione alternativa al Modello 730. È definito solitamente come la dichiarazione dei redditi dei lavoratori autonomi titolari di partita IVA, ma viene in realtà utilizzato da diverse tipologie di contribuenti.
Sono obbligati ad utilizzare questo modello di dichiarazione le seguenti tipologie di soggetti:
  • Percettori di redditi d’impresa, anche se per sola partecipazione;
  • Percettori di redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Iva;
  • Percettori di redditi “diversi” non dichiarabili tramite 30;
  • Percettori di plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni;
  • Soggetti non residenti in Italia;
  • Soggetti che devono dichiarare Iva, Irap, Modello 770;
  • Eredi/superstiti che devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.
  • i lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono titolari di più CU, sia esse di lavoro dipendente o assimilati;
altre casistiche specifiche da valutare in fase di analisi preventiva della documentazione presentata.
A differenza del modello 730 l’eventuale debito va pagato dal contribuente stesso tramite il Modello F24. Analogamente il credito viene dall’Agenzia delle Entrate con tempi più lunghi.